Leggere i volti, dare parole alle emozioni
Un volto illustrato può diventare una piccola indagine: osservare dettagli, confrontare interpretazioni e trovare parole per emozioni diverse.
5 min di lettura
In classe, una pagina illustrata può avviare un laboratorio breve. Prima di nominare un’emozione, invitiamo i bambini a guardare i dettagli: la posizione della bocca, le sopracciglia, lo sguardo o il modo in cui il corpo è orientato.
Poi raccogliamo più ipotesi, senza trasformarle in una verifica: «Che cosa noti?», «Quale indizio ti fa pensare così?» e «Quale altra storia potrebbe spiegare quel volto?». Interpretazioni diverse possono restare tutte sul tavolo.
A questo punto spostiamo la discussione dalle risposte agli indizi: quali dettagli sostengono un’ipotesi? Che cosa potrebbe suggerire una storia diversa?
Le illustrazioni e le attività di Piccoli Volti, Grandi Emozioni offrono un punto di partenza per osservare come i volti possono suggerire emozioni. Il disegno non assegna un’etichetta a chi partecipa: ogni lettore può proporre una parola, cambiarla o preferire di non rispondere.
Costruiamo insieme un piccolo lessico alla lavagna, accostando parole come «perplesso», «sollevato», «preoccupata» o «orgoglioso». Possiamo chiederci quali sfumature distinguono due parole vicine e quali indizi dell’illustrazione hanno orientato la scelta.
Infine, invitiamo la classe a inventare una situazione per il personaggio e a restituirla con una didascalia, un breve dialogo o una mappa di parole. Non chiediamo racconti personali: si può anche osservare, passare il turno o scegliere un’altra attività.
Dal catalogo

Piccoli Volti, Grandi Emozioni
Illustrazioni e attività per aiutare i bambini a riconoscere, esprimere e gestire le emozioni.
Acquista su Amazon