Un errore è una traccia: imparare dai tentativi
Rileggere un tentativo senza fretta aiuta a capire quale strategia conservare, cambiare o provare come passo successivo.
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Un tentativo che non riesce come speravamo lascia comunque una traccia. Può mostrare quale idea avevamo in mente, quali passaggi abbiamo scelto e in quale punto il risultato ha preso una direzione diversa.
Con un bambino, si può tornare insieme a quel momento senza trasformarlo in un giudizio. «Che cosa stavi cercando di fare?», «Quale parte ha funzionato?» e «Che cosa potresti provare adesso?» rendono l’errore osservabile e aprono una nuova possibilità.
Anche una correzione contiene informazioni. Se una costruzione cade, per esempio, si può confrontare la base usata nei due tentativi, cambiare un solo elemento e guardare che cosa succede. Il confronto è più utile quando il bambino può spiegare la propria scelta.
Per alternare i tentativi a esercizi di attenzione e pensiero critico, MENTELAB raccoglie giochi logici e attività neurocognitive.
Non ogni tentativo deve diventare una lezione ordinata. A volte conviene fermarsi, disegnare il passaggio o riprenderlo più tardi. Così l’esperienza resta disponibile: una traccia da rileggere, non un’etichetta sul bambino.
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