Quante spiegazioni può avere lo stesso oggetto?
Un oggetto quotidiano può suggerire ipotesi diverse: osservare forma, materiali e tracce aiuta a metterle alla prova.
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Scegliamo un oggetto comune, come una molletta, un barattolo vuoto o una chiave senza porta. Prima descriviamolo: che forma ha, quali parti si muovono, che cosa pesa di più? Poi immaginiamo a che cosa potrebbe servire.
Invitiamo ogni persona a proporre una spiegazione, anche insolita, e a indicare quale dettaglio l’ha suggerita. Un’ipotesi diventa più interessante quando possiamo collegarla a un indizio che gli altri riescono a osservare.
Per tenere insieme attenzione e pensiero critico mentre confrontiamo ipotesi, MENTELAB raccoglie giochi logici ed esercizi neurocognitivi.
A questo punto cerchiamo una verifica sicura e rispettosa dell’oggetto. Se pensiamo che una parte possa ruotare, proviamo a muoverla; se immaginiamo che il materiale sia metallico, osserviamo il riflesso o confrontiamo il peso con un oggetto noto.
Non sempre troviamo una risposta definitiva, e non è necessario forzarla. Possiamo annotare quali spiegazioni restano possibili e quale informazione ci manca. La stessa cosa appare allora come una piccola domanda da continuare insieme.
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